Contraffazione di giubbini e scarpe falsi Made in Italy tra Ponte Chiasso ed Arezzo.

Un periodo di super lavoro per l’Agenzia delle Dogane e la Guardia di finanza. In meno di un mese tra Ponte Chiasso ed Arezzo sono stati sequestrati più di 5.000 giubbini e 1.263 paia di calzature contraffatti provenienti dalla cina ma contrassegnati come Made in Italy.
Per i capi di abbigliamento il blocco è avvenuto per fallaci indicazioni di provenienza in quanto, nonostante la provenienza cinese della merce, i prodotti riportavano etichette con la “bandiera italiana” o diciture “italian design“, in modo tale da indurre il consumatore a 43541-1450090088ritenere erroneamente che fossero prodotti di origine italiana.
Per le calzature si tratta invece di falsa indicazione di origine in quanto sul prodotto era apposto direttamente la stampigliatura “Made in Italy” ma in realtà erano prodotte in Cina.
Il “Made in Italy” è notoriamente “collettore di vendite” e nei casi sopra descritti, un imprenditore cinese operante a Roma ed uno della provincia di Arezzo hanno ceduto alla facile tentazione di importare dalla Cina prodotti a basso costo spacciandoli come di provenienza italiana.
La commercializzazione di prodotti recanti false o fallaci indicazioni di provenienza o di origine costituisce reato ed è punita ai sensi dell’articolo 517 del codice penale.
Pertanto, per non incorrere in violazioni della disciplina sulle pratiche commerciali ingannevoli, è consigliabile evitare l’uso fallace o fuorviante di segni, figure, marchi aziendali o quant’altro possa indurre il consumatore a ritenere che la merce sia di origine italiana quando invece non lo è.